Portfolio e Diversificazione: Creare un Portafoglio Veramente Diversificato

Questo articolo è tratto da “Portfolio Selection and Diversification: Building a Truly Diversified Portfolio”; Duino Schiappapietra – moderntimesinvestors.com)   L’obiettivo primario del portafoglio dev’essere quello di conseguire i propri obiettivi di investimento, specifici per ogni tipologia di investitore. Sebbene vi siano numerose strategie per costruire un portafoglio, un fattore comune a ognuna di esse è un certo grado di diversificazione. Il concetto di diversificazione è diventato un vero e proprio mantra nel mondo degli investimenti e in effetti ci sono ottime ragioni per avere un portafoglio diversificato. Infatti, la diversificazione consente di ridurre il rischio totale del portafoglio consentendo di ottenere un rendimento più elevato per ogni unità di rischio. Ad un primo sguardo, potrebbe quindi sembrare che la diversificazione sia solamente un fattore positivo nel proprio processo di investimento. Ma come per ogni cosa, è possibile andare oltre all’analisi superficiale ed indagare la questione più a fondo. Per approfondire la questione, si può partire ponendosi tre semplici domande: • La diversificazione è davvero positiva per i miei investimenti? • Cosa significa avere una vera diversificazione degli investimenti? • Il mio portafoglio, è davvero diversificato oppure no? Partendo da queste domande, si dà avvio a dei ragionamenti più articolati che possono portare ad un notevole miglioramento del proprio portafoglio. Il Portafoglio Perfetto Il portafoglio di investimenti “ideale” è quel portafoglio che consente di raggiungere i propri obiettivi di investimento qualsiasi cosa accada sui mercati. Un portafoglio che generi rendimenti soddisfacenti (la definizione di rendimento soddisfacente varia da investitore a investitore) indipendentemente dalle condizioni economiche. Gli ultimi 10 anni sono stati un periodo ottimo per gli investimenti finanziari: in seguito alla crisi del 2008 – 2009 vi è stata solamente crescita economica. “Questa è la seconda espansione economica più lunga della storia recente, è in corso da quasi 10 anni e potrebbe ben presto diventare la più lunga in assoluto.” Nel complesso, sembra che l’outlook sia nettamente positivo: l’economia è in crescita, i corsi dei mercati finanziari aumentano, la disoccupazione è ai livelli minimi e i tassi di interesse sono bassi. Tuttavia, tutto questo ha un prezzo. L’altro lato della medaglia è fatto di livelli di debito altissimi, una crescente fragilità dell’intero sistema finanziario, minori strumenti per contrastare la prossima crisi (ad esempio, la politica monetaria) e una discreta probabilità di avere una recessione nei prossimi anni. In effetti, si potrebbe dire che la situazione dell’economia non sia migliorata molto rispetto al 2008. Come verrebbe influenzato il vostro portafoglio se l’economia dovesse entrare in recessione? Sareste comunque in grado di raggiungere i vostri obiettivi di investimento? Costruire un Portafoglio VERAMENTE Diversificato Quando si parla di diversificazione il pensiero di molti si orienta verso gli ETF e i fondi che replicano i maggiori indici di mercato. È pur vero che investire negli indici offre un certo livello di diversificazione, ma l’allocazione del portafoglio resterebbe molto lontana dal concetto di diversificazione complessiva del portafoglio. Infatti, sebbene molti investitori sono famigliari con il concetto di diversificazione, pochi sono davvero diversificati nei loro investimenti. Quella che segue è purtroppo una scomoda verità: “La vera diversificazione non è investire nello S&P 500!” Se le cose vanno male nell’economia americana, il valore dei propri investimenti diminuisce. Punto. C’è ben poco da fare perché investendo nello S&P 500, pur pensando di essere diversificati, si ha un portafoglio concentrato sulle corporation americane. La vera diversificazione viene raggiunta bilanciando nel proprio portafoglio: • Diverse asset class • Varie tipologie di strumenti finanziari • Asset finanziari non correlati • Esposizione Geografica • Esposizione Valutaria • Esposizione ai cambiamenti tecnologici • Protezione e hedges • Investimenti alternativi Questa è solamente una breve lista che, lungi dall’essere esaustiva, mostra alcuni degli elementi che andrebbero inclusi in una strategia di reale diversificazione. Il punto è che avere un portafoglio realmente diversificato occorre investire in molteplici asset class che abbiano un’esposizione differente ai numerosi fattori di rischio, tra cui esposizione geografica, valutaria e settoriale. Divesificazione e Coperture (Hedges) Uno dei vantaggi di un portafoglio veramente diversificato è la presenza di coperture, o hedges. Avere degli hedge in portafoglio è un fattore che viene spesso tralasciato ma è di fondamentale importanza per la protezione dei propri investimenti, in particolar modo sul lungo termine. L’hedging nel proprio portafoglio consiste nell’applicazione di una serie di strategie volte a ridurre l’esposizione al rischio complessiva, minimizzando l’impatto di shock negativi e movimenti repentini nei mercati finanziari o nell’economia. Quindi, le coperture permettono di controbilanciare gli scenari avversi, offrendo una copertura sui rendimenti negativi che altrimenti si otterrebbero. Un fattore comune agli hedges è il seguente: solitamente è possibile proteggersi ad un prezzo molto conveniente proprio quando offrono il maggiore valore in termini di copertura. L’oro è un esempio calzante.   L’Oro come Copertura nel Proprio Portafoglio Tradizionalmente, l’oro ha sempre rappresentato un bene rifugio. Negli ultimi anni si potrebbe dire che la sua importanza è aumentata ulteriormente a causa del comportamento delle banche centrali. Considerando l’attuale scenario economico, è altamente probabile che quando si manifesterà la prossima crisi finanziaria verrà fatto ampio uso della politica monetaria nel tentativo di stimolare l’economia. Di questo si ha già la conferma, basta ascoltare i discorsi dei banchieri centrali. Sia la FED che la BCE sono orientate verso i tagli dei tassi al fine di evitare uno scenario di recessione. In questo scenario, l’oro acquista maggiore importanza poiché va ricordato che, oltre ad essere un bene rifugio, non può essere inflazionato dalle politiche monetarie. Anche una piccola percentuale del proprio portafoglio allocata in oro, possibilmente fisico, può essere una copertura di grandissimo valore nell’eventualità di un crollo di mercato. Per avere una prova basta osservare cosa è successo dopo il 2008: Gold Fixing Price, 2000–2019. Fonte: FRED Dal punto più basso in ottobre 2008, a 728 $/oz, nel corso della crisi finanziaria e nella prima parte della recessione, il prezzo dell’oro è cresciuto fino a 1.826 $/oz nell’agosto 2011. In altre parole, il prezzo dell’oro è aumentato del 151% in 3 anni. Ne consegue che ha perfettamente senso mantenere una certa quota di oro nel proprio portafoglio come copertura. Inoltre, nel corso dello stesso periodo è stata portata avanti una decisiva manipolazione dell’intera economia attraverso l’espansione monetaria. Non è questa l’analisi in cui vengono espressi giudizi di merito riguardo a questa manovra, tuttavia invito il lettore a considerare i seguenti punti: • L’espansione monetaria è un dato di fatto ed è un intervento che inevitabilmente porta a delle conseguenze • Prima del 2008, era un’opzione che non era mai stata presa seriamente in considerazione • Potrebbe succedere nuovamente e su una scala più ampia in seguito al manifestarsi di una nuova crisi Negli anni seguenti alla crisi del 2008 – 2009 la base monetaria è quasi quintuplicata. Questo è il risultato degli sforzi portati avanti dalle banche centrali per ottenere l’espansione economica. Espansione monetaria della FED e della BCE — Fonte: FRED Potremmo ragionevolmente aspettarci che questo accada di nuovo, durante la prossima crisi, uno scenario che potrebbe verificarsi in tempi brevi. “L’oro si configura come un’assicurazione contro la politica monetaria espansiva e la recessione.” Non sorprende il fatto che le stesse banche centrali stiano accumulando oro come valuta di riserva, di certo mantiene il suo valore nel tempo meglio del dollaro statunitense. E il Vostro Portafoglio? La costruzione di un portafoglio di investimenti richiede anni e molto lavoro di ricerca, non è qualcosa che viene fatto dall’oggi al domani. Solitamente si tende a sovrastimare quello che si può fare nell’arco di un anno mentre si sottostima pesantemente i risultati conseguibili nel corso di una vita. Mi auguro che questo articolo abbia fornito degli spunti utili per la costruzione del vostro portafoglio, un portafoglio che consenta di raggiungere i vostri obiettivi di rendimento attraversando con successo i cambiamenti nei mercati finanziari. Di seguito, alcune domande a cui rispondere per comprendere meglio la propria situazione: • Qual è il vostro grado di reale diversificazione? • Avete delle protezioni (hedges) nel vostro portafoglio? • Quale sarebbe l’esito di una recessione sul vostro portafoglio? • Sapete già come vi comporterete quando le condizioni di mercato saranno avverse? Rispondere a queste domande è un buon punto di partenza per migliorare i propri investimenti nel lungo periodo. Come abbiamo visto negli ultimi anni, nei mercati può accadere qualsiasi cosa. Comprendere la propria situazione di partenza e creare un piano che preveda diversi scenari diventa un elemento di fondamentale importanza per raggiungere i propri obiettivi. Il vostro sé futuro certamente ringrazierà. (Questo articolo è tratto da “Portfolio Selection and Diversification: Building a Truly Diversified Portfolio”; Duino Schiappapietra – moderntimesinvestors.com)