LE GRANDI SINERGIE TRA ORO E BITCOIN

Immagine storia delle valute

La critica al Bitcoin ed alle Criptovalute

“Bolla, strumento rivoluzionario, marketing piramidale”.

In questi ultimi mesi molti, se non tutti, economisti e politici si sono scatenati sul mondo delle criptocurrencies ed in specifico sul bitcoin.

La ricerca di un’alternativa alle valute fiduciarie tradizionali sconvolge molti player istituzionali e diversi attori del settore finanziario in quanto questa disruption può rendere il sistema soggetto a dinamiche non governabili centralmente. L’asset bitcoin e criptocurrencies basa la sua esistenza sulla decentralizzazione utilizzando la tecnologia blockchain.

Questa tecnologia alla base del Bitcoin e delle altre currencies, sta dimostrando di racchiude al suo interno un potenziale rivoluzionario. La sua scalabilità ed il suo utilizzo trasversale in ogni ambito economico rende questa tecnologica una vera rivoluzione tecnologica capace di toccare numerosi business, non solo la finanza.

Il mercato cripto, da parte dei detrattori del bitcoin e della blockchain, è stato definito come selvaggio, ingovernabile e soggetto a enormi rischi. Vale la pena riflettere. Prima della nascita del Bitcoin, i capitali ed i risparmi guadagnati in un’intera vita di sforzi e fatiche non sono mai stati a rischio pur essendo allocati in un sistema centralizzato come quello odierno? Quanti episodi di risparmio tradito e perdite milionarie hanno subito i risparmiatori?

Ricordiamoci che oggi il mercato iper-regolamentato ed iper-levereggiato, rischia di spingere i risparmiatori ad investire il denaro in strumenti che offrono rendimenti reali negativi ovvero che fanno assumere rischi non adeguatamente remunerati. Questo perché i tassi a zero hanno spinto a zero anche la percezione del rischio. A fronte di bassi rendimenti il rischio assunto molte volte è alto.

L’avvento del bitcoin, prescindendo dalle opinioni e dai punti di vista contrastanti, offre l’evidenza di una grande disaffezione valutaria su scala globale.

La bolla e la perdita di potere d’acquisto.

Per riprendersi da una delle più grandi crisi finanziarie della storia, la Grande Crisi iniziata nel 2007, istituzioni nate a garanzia dei mercati e dei sistemi monetari hanno contribuito a porre i fondamenti di una delle più grandi, se non la più grande, bolla su scala mondiale.
Questa bolla spazia dai Bond all’Equity e sta toccando praticamente tutte le asset class.
L’abuso di liquidità ha contribuito a creare la Everything bubble.

I risparmiatori di tutto il mondo hanno miliardi di capitali (per gli italiani circa 1,3 trilioni di Euro) liquidi sui conti correnti.
Ci sono trilioni allocati in valute che sono state quadruplicate nel giro di un decennio.

Ogni unità di valuta, non essendo agganciata ad alcun valore tangibile come l’oro e non avendo un cap massimo di emissione, entra nel sistema sottraendo valore al denaro già in circolazione (chiamiamola inflazione?).

Questo è il vero rischio di una depauperazione lenta o veloce del potere d’acquisto in un mondo che progressivamente sta mostrando una sempre più grande disaffezione verso i sistemi monetari.

Siamo di fronte ad continuo svilimento delle valute fiduciarie globali nel confronto dei principali asset equivalenti al cash, in primis l’oro. C’è una corsa a liberarsi delle valute per allocare il risparmio in qualcosa che sia un perfetto equivalente della liquidità ma con un minore rischio, soprattutto di controparte.

Le criptocurrencies sono solo una delle risposte del mercato. Un mercato che potrà sbagliarsi, vivere di bolle, ma questo atteggiamento è inconfutabilmente un grande indicatore di come sono percepiti gli esperimenti valutari basati sul nulla.

La fiducia o la Blockchain?

Se alla base della valuta attuale esiste solo la fiducia, il mercato reputa molto semplice creare un’alternativa giocando meramente sull’effetto network come fanno le criptovalute.

La forza di una valuta è la fiducia, la fiducia trova le sue basi sulla reputazione e l’ampiezza del network.  Non per niente il dollaro è valuta globale, la sua reputazione ed il suo network è massimo ancorché sempre di sola paper money si tratta.

Prima che iniziassero tutti questi esperimenti economico-monetari il solo denaro degno di questo nome era l’oro, scelto dal mercato senza essere stato imposto da nessuno.
A differenza delle criptocurrencies che stanno ancora oggi vivendo un periodo di mutamenti ed altissima volatilità alla ricerca della cripto che dominerà il mondo, l’oro è oggi più stabile.
Nel corso degli ultimi 2-3 anni diverse cripto hanno cercato di spodestare il Bitcoin, dovendo per ora accontentarsi di posizionarsi ai lati sul podio.

Alternativa valida alla volatilità del bitcoin? Oggi l’oro rimane l’unico asset che è stato scelto dal mercato come perfetta riserva di valore per allocare il risparmio.

Il sistema è passato da monete e banconote supportate dall’oro a quelle fiduciarie.

I risparmi allocati in oro non richiedono fiducia nei confronti di nessuno, a differenza dei 1.300 miliardi di risparmio degli italiani.

Una possibile soluzione

L’evoluzione a cui stiamo assistendo in questo periodo ci ha convinto che fosse necessario un legame tra oro e Bitcoin. Abbiamo così deciso di implementare la nostra piattaforma per dare la possibilità all’investitore di acquistare oro utilizzando le criptovalute, in particolare il Bitcoin.

Siamo stati i primi e gli unici in Italia a dare questa possibilità. Reputiamo fondamentale far dialogare due asset estremamente sinergici tra di loro.

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