FACCIAMO SEMPRE FINTA DI NIENTE?

Crediamo possa essere utile capire come funziona la finanza oggi: una grande illusione che permette a pochissimi di arricchirsi a danno della collettività grazie alla commistione molte volte  tra politica (rappresentanti dei governi) e finanza (banche centrali). Gli uni legittimano gli altri in questo gioco al massacro dove l’individuo inteso come persona comune viene letteralmente dilapidato dei suoi averi il più delle volte senza nemmeno rendersi conto di quello che sta succedendo veramente dietro le quinte. In tutta questa confusione i media giocano un ruolo fondamentale nel divulgare quotidianamente informazione, anche distorta, che serve al sistema per continuare a perpetrare la sua estorsione a danno della collettività. Per rendere un esempio molto banale si propone una riflessione che vuole evidenziare quali potrebbero essere gli accadimenti che nel prossimo futuro ci riguarderanno da vicino.

Nella riunione del 5 giugno 2014 il governatore della BCE ha deciso di dare un ulteriore aiuto al sistema bancario che tecnicamente è completamente fallito.

La banca centrale nella sua lotta alla stabilità dei prezzi ha deciso di portare i tassi negativi sulla ‘deposity facility’: in pratica sui soldi che le banche europee parcheggiano di notte alla BCE, la stessa che  dal giorno 11 di giugno 2014 richiede un interesse che le stesse dovranno pagare .

Vi chiederete giustamente il perché di una tale decisione . Prima di dare una risposta è utile capire una cosa e cioè a quanto ammontano questi depositi sui quali la banca centrale europea pretende un interesse pari allo 0.10%? I soldi depositati in overnight alla BCE ammontavano al 13 giugno 2014 a una cifra irrisoria, per il sistema, di 17 miliardi di euro ( è come dire avere in tasca una monetina da 2 centesimi in pratica il nulla assoluto).

Che senso ha una manovra del genere nel perseguimento del mandato della BCE, cioè nel mandato della stabilità dei prezzi  ?

Non ha nessun senso, o meglio non ha nessuna logica nel perseguimento dell’interesse collettivo.

E allora perché di questa scelta ? La risposta è davvero semplice . Il mandato della BCE non è la stabilità dei prezzi ma il perseguimento dell’interesse finanziario, ossia dare sempre e comunque la possibilità al sistema bancario (in molti casi sull’orlo del fallimento) di continuare a prosperare con qualsiasi mezzo, indipendentemente dalle ragioni del proprio mandato. Le banche a seguito della profonda crisi (del tutto irrisolta) hanno la necessità di remunerare il capitale investito e oggi non sono più in grado di farlo. Con le operazioni di LTRO 2012 e 2013 la BCE ha by-passato il divieto di monetizzare il debito pubblico regalando denaro a tassi effimeri che hanno permesso al sistema bancario di usarlo per investire in titoli di stato lucrando quindi sulla differenza tra tassi pagati e tassi incassati sulle cedole, tutto questo ha generato ‘margine d’interesse’ per il sistema bancario. Oggi con la compressione dei tassi Draghi si è dovuto inventare qualcosa di diverso ma che potesse essere legittimato da tutta la stampa. Attraverso questo effetto illusorio e circense sulla deposity facility tra qualche mese le banche di cui molti sono correntisti potranno richiedere sulle vostre somme depositate un interesse passivo, e la scusa per appropriarsi di parte del vostro capitale sarà proprio la richiesta che la BCE ha fatto a giugno.

Solo che nessuno avrà mai il coraggio di dirvi che il sistema bancario paga un 0,10% di interessi alla BCE su depositi medi di circa 17/20 Miliardi di euro , un costo irrilevante per il sistema bancario a fronte di depositi nelle sole banche italiane di quasi 1.000 miliardi di euro da parte dei correntisti.

Questo è uno degli esempi di questa finanza creativa-distruttiva dove la virtualità ha preso il sopravvento sulla realtà dei fenomeni. Non capirli vuol dire divenire schiavi di un sistema.

Capire come funziona la finanza oggi vuol dire anche capire la causa delle tensioni che si vedono in questi giorni (…….e di quello che succederà) sui mercati finanziari.

La causa è molto in alto, la responsabilità è delle banche centrali che con la loro politica scellerata di manipolazione dei tassi d’interesse hanno determinato il verificarsi di queste conseguenze. E’ importante capire chi causa le tensioni sui mercati per non cadere in errore. Informazioni imprecise contribuiscono ad alterare la percezione della verità da parte di chi può essere schierato con il sistema centrale. I media molte volte difendono in qualunque maniera il l’operato delle Banche centrali.

Chi non ha sentito parlare di QE?

Lo vedono tutti come la panacea, perché? Perché permette sempre ai soliti di fare soldi, montagne di soldi, giustificando fini con cause. In questo contesto le banche centrali hanno il supporto dei governi , si parla nel caso di commistione politica -finanza , sono due mondi autoreferenziali che si fanno solo i loro interessi raccontando che lo fanno per tutti e cioè affermando che quello (il QE) è l’unica maniera giusta per far vivere tutti felici e contenti.

Tornando alle tensioni sui mercati, in particolare alle conseguenze del crollo del prezzo del petrolio, è palese, come sempre, che le Banche Centrali negli ultimi anni, manipolando i tassi d’interesse in maniera artificiale, abbiano causato l’enorme emissione di prodotti finanziari legati al settore energetico (Bond) a tassi d’interesse ridicoli.

Le imprese di produzione del settore energetico per finanziare i loro investimenti hanno emesso bond a tassi molto bassi che sono stati comperati dal settore bancario.

Ora che il prezzo del barile è crollato queste imprese non saranno più in grado di far fronte ai loro impegni, una specie di remake di quello che si è visto nel 2008 con i subprime legati al settore immobiliare, ora il film è lo stesso ma il gioco lo fanno i bond del settore energetico.

In effetti il contagio si sta già diffondendo rapidamente al settore “investment grade”.

La Russia che vive di export del petrolio si trova ora in difficoltà per tutta una serie di fattori ma la sua instabilità non fa altro che aumentare la consapevolezza da parte degli investitori più attenti sul rischio di una valanga che può generare un fallimento dell’economia Russa .

Oggi quello che può accadere è molto peggio della crisi Russa 1998 e dei subprime 2007 .

Sperare che anche questa volta sia differente è semplice utopia.

 

…….facciamo sempre finta di niente?

Con una buona percentuale di oro fisico nei nostri asset, saremmo più tranquilli

 

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