UN BUNKER D’ORO CONTRO I RISCHI
Nella tempesta il metallo giallo preferito alle valute
e ad altri ”porti sicuri”
 


…non è farina del nostro sacco!

Riportiamo solo il titolo di un capitolo di Fabrizio Galimberti nella guida “Manuale anticrisi” in allegato al Sole24 ORE in edicola Sabato scorso, con un sotto titolo ”come affrontare la tempesta e non prendere decisioni sbagliate”.

Dopo un attento e condivisibile esame del settore Galimberti, termina il Suo intervento con: “ Puntare tutto sull’oro per dare scacco alla crisi? Il metallo giallo protagonista di nuovi record, sembra offrire in questa fase più garanzie di qualsiasi altro bene da investimento.

La crisi, però prima o poi finirà.
Spazio all’oro, ma è bene sempre diversificare.”
Parole sagge, aggiungiamo noi.

Confinvest da anni consiglia di diversificare introducendo nel proprio portafoglio mobiliare oro fisico (ripetiamo…..oro fisico).
Ma in quale percentuale? Ci ricordiamo agli inizi degli anni 2000 nostri consigli fino al 5%.
Col passare degli anni e dei venti di crisi sempre più forti abbiamo consigliato il 10 poi il 15 e poi il 20. Lasciamo immaginare oggi la percentuale consigliata.

Finirà questa crisi?

Speriamo di si, ma non nascondiamoci dietro ad un dito. L’economia finanziaria è quasi in cancrena, i debiti pubblici esplodono, siamo sommersi da cumuli di derivati, poi i tossici, poi i sintetici, poi, poi, poi….
Stiamo adottando rimedi sicuri? Forse, ma dubitiamo che si possa guarire una situazione così drammatica con aspirine, qualche antibiotico generico ed una manata sulla spalla “ vedrai che ce la faremo!” Trovare rimedi però non è compito nostro, noi ci limitiamo solo ad osservare che:
i risparmiatori che hanno investito con i nostri strumenti all’inizio degli anni 2000 hanno ottenuto un incremento impensabile: solo negli ultimi 2 anni oltre il 100% .
Continuerà l’oro la sua ascesa? Record a settembre con oltre 43 Euro al grammo con oltre 1.900 dollari l’oncia (….lo abbiamo trovato all’ inizio anno a circa 1.320 dollari), Poi negli ultimi giorni forse un calo poco giustificabile, ma secondo noi un fisiologico consolidamento per poi ripartire.
Motivi più tecnici di questa flessione? Recuperi di plus valenze da parte di alcuni fondi per compensare perdite di altri settori, problematiche di coperture periodiche e di liquidità su speculazioni internazionali. Che fare? Ma che fine ha fatto quel perverso teorema”….sono intenzionato ad acquistare oro ma ora mi sembra troppo alto, appena ribassa lo acquisto!” Oro, asset superstar.

L’oro può arrivare in fretta a 2.000 – 2.500 l’oncia. Se si dovesse realizzare quanto successo tra il 1979 ed il 1980 (deprezzamenti valutari, ecc) potrebbe anche raddoppiare nei prossimi trimestri, fino a 3.500 dollari l’oncia. Analisti americani addirittura lo vedono a 5.000 dollari entro il 2020. Che cosa possiamo ancora aggiungere? Semplicemente “…….noi lo avevamo detto!”

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